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Trekking leggero nel Timanfaya di Lanzarote

Nel 2017 ci siamo concessi una vacanza alle isole Canarie, in particolare sulle isole di Lanzarote e Fuerteventura. Premettendo che siamo più animali da avventura che da spiaggia, l’isola che abbiamo preferito di più è stata decisamente Lanzarote.
La sua caratteristica principale è il paesaggio lunare dovuto alla sua origine vulcanica, origine alquanto recente.
Infatti l’aspetto che ha oggi è dovuto ad una serie di eruzioni avvenute nel 1730, le quali hanno sommerso l’isola di lava e cenere.
il Parco nazionale Timanfaya si estende per circa 51 km² e dal 1993 è riconosciuto come riserva biosferica da parte dell’UNESCO.

Vi sono varie opzioni per visitare questo parco, molte a pagamento, ma noi abbiamo scelto di prenotare un’escursione gratuita di due ore e di soli 4 km, lungo la costa, organizzata dal Centro visitatori del parco.
La guida parlava sia spagnolo che inglese e devo dire che è stato davvero interessante scoprire i segreti di questo parco!
Una delle tappe più belle è stata lungo una spiaggia, allora protetta e assolutamente non balneabile, la quale si caratterizzava per essere particolarmente nera, più di molte altre spiagge dell’isola.

Oggi l’itinerario che avevo scelto è ancora disponibile sotto il nome di “Ruta del Litoral”. Le visite a questo parco per chi non fosse in grado di svolgerle a piedi, possono avvenire anche in macchina, in autobus organizzati, o addirittura con i cammelli.
Quando viaggiamo amiamo camminare e trovare percorsi di trekking in zone particolari e meno turistiche, quindi in questo caso abbiamo preferito utilizzare le nostre gambe, il mezzo sempre migliore e meno inquinante per viaggiare!

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